Biocarburanti e acqua di condensa

Biocarburanti e acqua di condensa

Per diminuire le emissioni di CO2 nell’atmosfera, e di conseguenza l’effetto serra, i carburanti (diesel e benzina) che troviamo al distributore, contengono una % di biocarburanti (E5=5% di parte bio nella benzine – B7=7% di parte bio nel diesel).

Cos’è il biocarburante?

È un combustibile ottenuto da fonti rinnovabili grazie ad un processo chimico. Se paragonato ai comuni carburanti, i biocarburanti presentano alcuni vantaggi. Tra questi si segnalano la riduzione delle emissioni di CO2, sia nella produzione del carburante stesso, che nell’emissione durante la combustione.

Quali sono le normative in merito?

Le recenti normative sui carburanti (UNI EN 590 per il gasolio e UNI EN 228 per la benzina) hanno lo scopo di regolare la qualità dei carburanti in commercio, tra cui le percentuali di biocarburanti.

Cosa cambia nel veicolo?

Come è noto, all’interno del serbatoio potrebbe formarsi dell’acqua di condensa dovuta agli sbalzi termici (es. del carburante caldo che rientra nel serbatoio).
I biocarburanti sono igroscopici: hanno la capacità di assorbire le molecole d’acqua presenti nel serbatoio e di conseguenza formano una miscela difficile da filtrare, con il conseguente rischio che venga portata nella camera di combustione.

Quali sono i rischi dell’acqua?

La presenza di acqua nel sistema di alimentazione comporta 3 rischi

  1. Ruggine: l’acqua, in combinazione con l’ossigeno, porta alla corrosione delle leghe metalliche con conseguente formazione di ruggine. Il rischio, esclusa l’usura dell’impianto, è che tali particelle non vengano correttamente filtrate e possano raggiungere gli iniettori.
  2. Batteri: l’acqua sul fondo del serbatoio fornisce l’ambiente ideale per la formazione di batteri che, nutrendosi del gasolio, possono proliferare fino alla comparsa delle alghe (leggi il nostro blog dedicato alle “alghe” nel serbatoio).
  3. Riduzione della lubrificazione: l’acqua non possiede questa caratteristica, anzi riduce le proprietà lubrificanti dei carburanti. Questo porta a secchezza del sistema di alimentazione e quindi un aumento dell’usura dello stesso.

Come si può prevenire?

TUNAP microflex® 984 (diesel) e 974 (benzina) aiutano a contrastare la presenza di acqua nel serbatoio e mantenere lubrificati gli iniettori. La loro funzione è quella di proteggere l’intero sistema di alimentazione per ostacolare la possibile comparsa dei rischi sopra menzionati.

L’articolo è riferito all’utilizzo di carburante di qualità. Utilizzare gasoli o benzine di bassa qualità comportano rischi e problematiche di entità maggiore, a cui difficilmente ci si può proteggere.